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aggiornamenti19 ottobre 2016

Legge sugli sprechi alimentari e farmaceutici

Il Parlamento ha approvato la legge 166/2016 sulle donazioni alimentari e farmaceutiche per finalità di solidarietà sociale. Misure semplificate per cedere eccedenze, agevolazioni fiscali per i donatori e riduzione della TARI proporzionale ai prodotti donati.

di Studio Legale Degani
Legge sugli sprechi alimentari e farmaceutici

Il 19 agosto 2016 il Parlamento ha approvato la Legge 166, recante "Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi".

Obiettivi della legge

La nuova normativa persegue due obiettivi principali:

  • Il recupero e la donazione di eccedenze alimentari e farmaceutiche per finalità di solidarietà sociale
  • La limitazione degli impatti negativi sull'ambiente derivanti dagli sprechi

Le misure semplificate per le donazioni

Il cuore della legge consiste in misure semplificate per cedere eccedenze alimentari e farmaceutiche. Questi prodotti, anche se hanno superato il termine minimo di conservazione (ma non la data di scadenza), possono essere donati nel rispetto delle norme su conservazione, trasporto e utilizzo.

Le stesse disposizioni si applicano ai medicinali, distribuibili esclusivamente da personale sanitario su presentazione di ricetta medica ove richiesta.

I destinatari

I destinatari sono identificati tra enti pubblici o privati senza scopo di lucro costituiti per perseguire obiettivi civici e di solidarietà, promuovendo attività di interesse generale attraverso la produzione e lo scambio di beni e servizi socialmente utili.

I prodotti devono essere destinati prioritariamente agli indigenti e, solo se non più idonei al consumo umano, possono essere utilizzati per mangimi animali e compostaggio.

Agevolazioni fiscali e TARI

Per incentivare le donazioni, il legislatore ha scelto non di introdurre sanzioni specifiche, bensì di prevedere agevolazioni fiscali per gli enti donatori. I Comuni possono applicare riduzioni sulla tariffa rifiuti proporzionali alla quantità certificata di prodotti donati.