Avv. Luca Degani – Avv. Raffaele Mozzanica – Dott.ssa Margherita Del Deo

Il 26 ottobre 2021 è stato adottato il decreto dirigenziale di cui all’art. 30 del d.m. 106/2020, il quale sancisce il termine di inizio di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore.

La lettura del presente atto deve tenere conto della diversità dei procedimenti previsti per i singoli soggetti:

  • ODV e APS

È individuato il termine del 23 novembre 2021 quale momento a decorrere dal quale avrà inizio il trasferimento al RUNTS dei dati relativi agli enti iscritti nei registri delle ODV e delle APS delle regioni e province autonome e nel registro nazionale delle APS.

Entro il 21 febbraio 2022 gli uffici delle regioni e province autonome provvedono al trasferimento dei dati di cui sono in possesso relativamente alle APS e alle ODV iscritte alla data del 22 novembre 2021.

Entro 180 giorni a partire dal 21 febbraio 2022 gli uffici competenti dovranno effettuare la verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS (in modo particolare sarà effettuata la verifica dello statuto).

La fase di istruttoria potrà concludersi in uno dei seguenti modi:

  • Nel caso in cui la verifica dei requisiti si concluda positivamente, l’ufficio competente RUNTS dispone l’iscrizione dell’ente nella sezione corrispondente (ODV o APS).
  • Se dalla verifica emergono informazioni o documentazione incomplete o mancanti, agli enti verrà assegnato un termine di 60 giorni per fornire le informazioni e i documenti richiesti.
  • Se dalla verifica emergono motivi ostativi all’iscrizione, l’Ufficio competente del RUNTS lo comunica all’ente assegnandogli:
    • 10 giorni per formulare controdeduzioni o per esprimere la volontà di regolarizzare la situazione;
    • 60 giorni per dare prova dell’avvenuta regolarizzazione.

Il procedimento si conclude con il provvedimento di iscrizione, piuttosto che di diniego. Se l’ufficio competente del RUNTS non si pronuncia entro i termini previsti, l’ente deve essere comunque iscritto nella corrispondente sezione di ODV e APS (vale pertanto il silenzio-assenso).

In ogni caso, si ricorda che gli attuali Registri di ODV e APS rimarranno operativi per nuove iscrizioni fino alla data del 22 novembre 2021.

  • APS ISCRITTE AL REGISTRO NAZIONALE

Per quanto attiene alle associazioni nazionali di promozione sociale, sarà il Ministero del lavoro e delle politiche sociali a partire dal 23 dicembre 2021 ad inviare i relativi dati agli uffici competenti del RUNTS entro il 21 febbraio 2022.

L’iscrizione di tali enti avverrà secondo le procedure di cui all’articolo 33 del d.m. 106/2020.

  • ONLUS

Le modalità attraverso cui l’Agenzia delle entrate effettuerà gli adempimenti di cui all’articolo 34, commi 1 e 2 del d.m. 106/2020 (i.e. trasferimento dei dati agli uffici del RUNTS e pubblicazione dell’elenco degli enti iscritti all’Anagrafe unica delle Onlus) saranno oggetto di separata comunicazione, anche ai fini della presentazione delle richieste di iscrizione al RUNTS da parte degli enti iscritti all’anagrafe delle Onlus.

Come già sottolineato in precedenti circolari di questo Studio, ricordiamo che per gli enti con qualifica di ONLUS (iscritti all’Anagrafe Unica delle Onlus ai sensi dell’art. 10 d.lgs. 460/1997) la scelta relativa alla qualifica da assumere (vale a dire, ad esempio, ETS non commerciale o Impresa sociale) attualmente risulta ancora di difficile determinazione. Ad oggi, infatti, non si ha ancora certezza della disciplina fiscale in quanto si è in attesa del parere della Commissione europea, ex art. 101 CTS, relativo alle disposizioni fiscali, in merito al quale il Governo non ha ancora nemmeno inviato la richiesta; solo con tale parere si avrà piena contezza del regime fiscale alla luce del quale sarà poi possibile individuare la qualifica soggettiva più idonea da adottare.

Si evidenzia, inoltre, che le disposizioni fiscali di cui al d.lgs. 117/2017 (in particolare l’art. 79) saranno a breve oggetto di revisione tramite modifica legislativa, come comunicato dallo stesso Ministro del lavoro in sede di ultimo Consiglio Nazionale del Terzo settore.

Si ricorda che lo stesso decreto ministeriale prevede un regime transitorio che consente agli enti con qualifica di Onlus di iscriversi al RUNTS entro il 31 marzo del periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione UE su disposizioni fiscali.

Il periodo di imposta di cui sopra, posto che la richiesta di autorizzazione alla Commissione ad oggi non è nemmeno stata inviata ed è in corso una modifica legislativa sul tema fiscale, non potrà quindi essere prima del 2022 (e di conseguenza le Onlus avrebbero tempo per iscriversi fino al 31 marzo 2023).

  • ENTI DIVERSI DA ODV, APS E ONLUS

Dal 24 novembre 2021 diventa possibile per tutti gli enti diversi da quelli sopra indicati procedere ad effettuare l’istanza di iscrizione in una delle sette sezioni del RUNTS. Tuttavia anche in questo caso si rileva il paradosso della mancanza di un chiaro riferimento della disciplina fiscale.

Inoltre, per le Reti Associative e Reti Associative Nazionali si evidenzia come a tale possibilità di iscrizione, a partire dal 24 novembre, non corrisponde ad oggi il provvedimento ministeriale relativo ai modelli di statuti standard.

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Non si può che ulteriormente ribadire la forte criticità di un provvedimento che fissa l’operatività del RUNTS senza che in generale per tutti gli enti del Terzo settore vi siano certezze fiscali.

Si crea, infatti, da un lato un regime transitorio e alternativo assolutamente incerto per le ONLUS (vedi par. 3) e, dall’altro, per tutti gli altri soggetti il rischio di iscrizione senza avere la possibilità di una reale valutazione della fiscalità applicabile. Ciò ben sapendo che, come detto, ad oggi, non è ancora stata inviata la richiesta a Bruxelles per avere il parere della Commissione che renderà le disposizioni efficaci e ben sapendo che è in atto una probabile fase di revisione della normativa fiscale del Codice del Terzo settore.

D’altra parte, non vi è alcuna giustificazione che possa essere eccepita sulla necessità di attivazione di detto Registro che si basi sulla possibilità di utilizzo degli strumenti collaborativi con la Pubblica Amministrazione, quali la co-progettazione la co-programmazione, posto che, in relazione a tali facoltà di applicazione, la norma risulta già ad oggi efficace per ODV, APS, ONLUS e Cooperative Sociali.